Il tema è sensibile, per l'opposizione ma anche dentro la maggioranza. "Sono il 'prezzo' che il governo deve pagare alla Lega", ribatte il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia, riferendosi ai maldipancia in particolare dentro Forza Italia. Crea fibrillazione anche l'emendamento di Fratelli d'Italia volto ad eliminare il bando per la cannabis light, facendo tornare legale ma supertassata: ai Monopoli il compito di indicare i punti vendita e prevedere accise per i prodotti da compustione e una imposta al consumo al 40% sui prodotti liquidi derivati dalle infiorescenze della cannabis sativa light. Una retromarcia rispetto alla stretta recentemente imposta dal decreto sicurezza. Da FdI viene chiarito che l'obiettivo "è contrastare la diffusione e la vendita di prodotti a base di cannabis light, introducendo una super tassazione al 40%. La proposta emendativa non nasconde alcuna volontà occulta di legalizzazione di questi prodotti, come sostenuto da alcuni, ma l'esatto contrario. Sono in corso interlocuzioni con i Ministeri competenti per stabilire quale sia la strada migliore per contrastare questo business". In serata, la retromarcia: la proposta verrà ritirata. Il governo intende andare avanti anche sull'emendamento di FdI sull'oro della Banca d'Italia, su quale la Bce in un parere della presidente Christine Lagarda ha avanzato forti riserve.