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4 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 14:40
Carlo Nordio accusa Giuseppe Conte di diffondere fake news: “L’abuso d’ufficio è stato stralciato dalla direttiva europea anticorruzione“. Dal Movimento 5 stelle gli rispondono l’opposto: “Dimostra confusione giuridica, l’Italia è rimasta isolata”. Ognuno tira l’acqua al proprio mulino sull’accordo raggiunto martedì dal trilogo – il tavolo informale tra Parlamento, Commissione e Consiglio Ue – che ora dovrà essere ratificato da un voto dell’Eurocamera. La proposta di direttiva, elaborata dopo lo scandalo Qatargate, era rimasta bloccata a lungo per le resistenze dell’Italia, che voleva evitare a tutti i costi la reintroduzione del reato di abuso d’ufficio cancellato dalla legge Nordio. Alla fine si è arrivati a un compromesso: la fattispecie è stata inserita ma con un altro nome (“Esercizio illecito di funzioni pubbliche”) e lasciando agli Stati ampia libertà su quali condotte dei pubblici ufficiali incriminare. In questo modo il governo di Roma potrà provare a sostenere che la previsione della direttiva sia già “coperta” da altri reati. Di fatto però il testo approvato sancisce l’obbligo per il nostro Paese di criminalizzare almeno una parte del “vecchio” abuso d’ufficio. E così martedì sera, subito dopo il via libera, Conte ha parlato di “brutta figura per l’Italia“: “In un’Europa travolta da un nuovo scandalo corruzione, dobbiamo anche fare la figura degli ultimi della classe sul tema della legalità”.







