La controversia attorno alla cittadinanza onoraria a Francesca Albanese — relatrice ONU sui Territori palestinesi occupati e figura sempre più divisiva dentro il centrosinistra — continua a lacerare il Pd tra Emilia e Toscana. Le due capitali storiche della sinistra, Bologna e Firenze, si muovono ormai su binari opposti, e il conflitto interno appare tutt’altro che risolto. A Bologna, nonostante settimane di polemiche e malumori trasversali, la revoca del riconoscimento concesso il 6 ottobre è stata nuovamente rinviata. La mozione delle opposizioni non è stata nemmeno inserita all’ordine del giorno del Consiglio comunale. Il sindaco Matteo Lepore liquida così la questione: «Abbiamo cose più importanti di cui occuparci». Una scelta che stride con l’irritazione crescente nella base dem e con gli appelli di tre figure simbolo del centrosinistra: Romano Prodi («Perseverare è diabolico, Albanese persevera, il Comune di Bologna non faccia altrettanto», la battuta riferita dal Corriere della SerA), l’ex sindaco Virginio Merola e l’ex governatore Stefano Bonaccini. Il Comune non fa marcia indietro, ma allo stesso tempo evita di fissare la data della cerimonia ufficiale. Un tentennamento che tradisce l’imbarazzo politico attorno a una personalità, quella di Albanese, spesso al centro di polemiche per le sue prese di posizione sul conflitto mediorientale.
Francesca Albanese, pure Prodi spara a zero sulla relatrice Onu: “No alla cittadinanza a Bologna”
La controversia attorno alla cittadinanza onoraria a Francesca Albanese — relatrice ONU sui Territori palestinesi occupati e figura sempre pi&ug...












