Anche le Nazioni Unite prendono le distanze da Francesca Albanese. Evidentemente le parole sconcertanti sull'assalto dei pro-Pal alla redazione torinese de La Stampa di venerdì scorso definito "un monito per i giornalisti" sono risultate eccessive anche per l'Onu, presso cui Albanese è relatrice speciale per i territori occupati in Palestina.

"I relatori speciali diranno ciò che i relatori speciali hanno da dire", è la posizione del portavoce dell'Onu, non priva di un certo imbarazzo, prima di sottolineare però che "il principio fondamentale del Segretario Generale è che i giornalisti non devono mai subire alcuna forma di violenza, sia fisica, verbale o intimidatoria, ovunque si trovino". La questione era stata sollevata dal giornalista Mike Wagenheim di i24NEWS_EN, che aveva chiesto un commento del’ufficio del Segretario Generale sul caso Albanese. Qualcuno aveva chiesto ai vertici delle Nazioni Unite di licenziare la relatrice italiana. Non avverrà, ma il distinguo è pesante e difficilmente la paladina dei pro-Pal potrà fare finta di nulla.

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Un boomerang per Francesca Albanese. Il commento sull'assalto pro-Pal a La Stampa ha scatenato la reazione bipartisa...