«Niente cittadinanza onoraria» a Francesca Albanese, sentenzia la sindaca di Firenze Sara Funaro spazzando i tormenti del Pd. Forse però ci sarà comunque un «riconoscimento della città» per il «lavoro svolto» come relatrice speciale Onu per Gaza, frutto di un compromesso tra i dem e la sinistra-sinistra in Consiglio comunale. Il tutto mentre dalla Comunità ebraica fiorentina guidata da Enrico Fink si leva un monito al Consiglio comunale a non occuparsi di «atti fuori luogo». E tra scontri senza precedenti tra Italia Viva e Avs.

Funaro e il caso Albanese

Il caso Albanese torna a irrompere sulla scena della politica fiorentina. Per domani in commissione pace è calendarizzata la risoluzione proposta dalla sinistra-sinistra di Dmitrji Palagi, già slittata nelle scorse settimane tra gli imbarazzi del Pd, che chiede di esprimere solidarietà per gli attacchi di Trump e assegnare la cittadinanza onoraria alla relatrice speciale Onu per Gaza Albanese, da settimane al centro di aspre polemiche dopo aver criticato Liliana Segre, deriso il sindaco di Reggio Emilia che le consegnava il Tricolore della sua città e poi affermato che l’assalto al quotidiano La Stampa di Torino da parte di frange pro Pal doveva essere un «monito» per i giornalisti. «Su quanto è accaduto alla Stampa non ci può essere una condanna con un “ma”. Prendo le distanze da Albanese. Firenze è città di ponti e di pace, pur riconoscendo il suo importante lavoro svolto come relatrice Onu, Albanese in più occasioni ha dimostrato di mandare messaggi che portano a dividere nella causa a difesa del popolo palestinese» dice Funaro, che da rappresentante della comunità ebraica ha sempre criticato Netanyahu schierandosi a favore dei “due popoli due Stati”. «Come sindaca della città di Firenze non ritengo opportuno consegnarle la cittadinanza onoraria» aggiunge.