La ricerca cresce quando qualcuno sceglie di crederci davvero. È ciò che accade oggi grazie a otto dottorati innovativi attivati in cinque Università e quattro Regioni italiane: Lazio, Lombardia, Piemonte e Puglia. Un investimento pensato per dare ai giovani ricercatori strumenti concreti per accelerare il cambiamento nella pratica clinica. Le aree di studio sono ampie e strategiche: Cardiovascolare, Oncologia, Neuroscienze, Digital Health, Data Science e Scienze omiche. Bristol Myers Squibb Italia ha co-finanziato otto Dottorati di Ricerca triennali che prevedono anche sei mesi di esperienza in azienda. Una partnership pubblico privato che coinvolge il Ministero dell’Università e della Ricerca e che viene presentata oggi a Roma.

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Il ruolo del PNRR e il valore dell’investimento

La Missione 4 del PNRR punta a rafforzare i sistemi di ricerca e la loro connessione con il mondo delle imprese e delle Istituzioni. In questo quadro la collaborazione pubblico privato diventa centrale. La riprogrammazione del PNRR ha aumentato il contributo del Ministero per ogni borsa di dottorato, ora pari a 60 mila euro. Bristol Myers Squibb ha co-finanziato gli otto dottorati per un investimento totale di circa 587 mila euro.