In un’era in cui sembra che tutto passi dagli schermi, relazioni, lavoro, perfino immagini generate dall’intelligenza artificiale, gli italiani continuano a chiedere a Google una cosa molto concreta: come si fanno le cose con le mani. Impasti, frolle, lievitati, dolci da tagliare a quadrotti, creme da montare in casa. È il paradosso perfetto dei nostri tempi: usiamo il motore di ricerca più famoso del mondo per recuperare gesti antichi, ricette di famiglia, preparazioni che esistono solo se qualcuno, a un certo punto, si sporca davvero le dita di farina.

A guardare la classifica delle ricette più cercate del 2025, si scopre un’Italia molto meno distratta e disaffezionata alle sue radici di quanto sembri. Strano a dirsi, almeno alle porte di Natale, ma in cima c’è il casatiello napoletano, che sorpassa persino le castagnole e il salame di cioccolato. Attorno a lui, un corteo di preparazioni che parlano la lingua della memoria: colomba pasquale, chiacchiere, biscotti di Pasqua, torta pasqualina. Una parola chiave potente, quella che richiama la festività della Pasqua, alla ricerca probabilmente di ricette golose e divertenti che, legate dal nome, possano essere sentite come universali lì dove la nostra tradizione culinaria è estremamente diversificata. Una curiosità: tra le ricerche del settore moda e abbigliamento c’è anche “come vestirsi a Pasqua”.