La lista degli stupri comparsa sui muri di un bagno del rinomato liceo Classico Giulio Cesare di Corso Trieste, Roma, è al centro delle indagini della Squadra Mobile, che lavora insieme alla Digos. No comment da parte degli studenti, che preferiscono rimanere in silenzio. Solo alcune delle vittime, tre ragazze delle otto finite sulle mattonelle, hanno sporto denuncia. Oggi però, a differenza di quanto sostenuto ieri da quotidiani come La Repubblica e Il Corriere della Sera, si è scoperto che non ci sarebbe nessun ambiente politico di destra dietro l'episodio. "Indirizzare le indagini verso un scontro di natura politica è quasi certamente fuorviante", scrive il Messaggero a tal proposito.
E il motivo è molto semplice: i nomi delle vittime scritti su quelle mattonelle appartengono a cinque delle sei liste che si sono affrontate per il rinnovo delle cariche d'istituto. Si tratta, insomma, di un elenco troppo eterogeneo per arrivare ad accusare questa o quella parte politica. Come invece si sono azzardati a fare, sulle pagine di ieri, martedì 2 dicembre, Rep e Corsera. Per il momento, si starebbe procedendo per istigazione a delinquere finalizzata alla violenza sessuale e si starebbe cercando di risalire all'autore di quelle scritte.













