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29 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 12:53

La scritta a pennarello rosso “lista stupri” e sotto un elenco di nomi e cognomi di una decina di ragazze che frequentano il liceo classico Giulio Cesare a Roma. La scoperta sui muri del bagno dei maschi è avvenuta il 27 novembre, due giorni dopo la Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne. Il gesto è stato denunciato dal collettivo scolastico Zero Alibi e ha provocato un’ondata unanime di condanne. Sul caso è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: “E’ un fatto grave che va indagato e sanzionato duramente. Con le nuove norme la scuola ha tutti gli elementi per procedere”. Per la dirigente scolastica Paola Senesi sono “si tratta di ottusi graffiti vandalici” e “si ribadisce fortemente la condanna nei confronti di qualsivoglia stereotipo e violenza di genere sia essa fisica, verbale, psicologica o digitale. Il Giulio Cesare non è aperto alla violenza; il nostro liceo non vuol essere ricettacolo d’intolleranza”.

Nei giorni scorsi, era stato segnalato un altro episodio: alcuni fogli di una raccolta firme avviata dalle studentesse contro la violenza di genere erano stati strappati con violenza da soggetti ancora sconosciuti. Inoltre, un anno fa al liceo Visconti era circolato un foglio contenente informazioni personali riguardanti alcune studentesse.