Va ospite a Otto e mezzo su La7, Massimo Cacciari, ma prima di intervenire nel salotto televisivo di Lilli Gruber il filosofo parla all'agenzia Adnkronos e in pochi secondi stronca l'ultima polemica degli anti-fascisti.
Da qualche ora tiene banco il boicottaggio della fiera romana Più Libri Più Liberi, colpevole di ospitare una piccola casa editrice, Passaggio al Bosco, accusata dalla sinistra di fare propaganda neo-fascista e neo-nazista. Per questo il celebre fumettista Zerocalcare ha annunciato che ritirerà la propria presenza all'evento e lo stesso Comune di Roma, a guida Pd, non sarà all'apertura della kermesse in segno di protesta per la deriva "nera".
"Premesso che nelle fiere o nei saloni del libro ci sono sempre stati volumi di autori di destra o di estrema destra, così come le loro case editrici di riferimento - sottolinea invece Cacciari -, mi preme sottolineare, sul piano del dibattito culturale, che qualunque forma di censura è completamente sbagliata. In definitiva, la censura rischia di portare acqua al mulino di chi si vuole avversare". Discorso logico e sensato, soprattutto in un mondo della cultura che per definizione dovrebbe essere "inclusivo", sede di confronto delle idee più diverse. "Alle fiere del libro si va per ascoltare, per discutere e, se necessario, per contestare le idee presentate, per mettere in dubbio eventuali opinioni oggettivamente false, ma non si censura", ha aggiunto l'ex sindaco di Venezia. Esattamente l'opposto di quanto detto per tutta la giornata dai cosiddetti "anti-fascisti".













