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I problemi della lista in cui dovrebbero essere presenti tutti i dispositivi validi per la rilevazione dei limiti di velocità

L'ormai conclamata grana degli autovelox, e non solo per quanto concerne la contrapposizione tra omologati e approvati, continua a creare un acceso dibattito, in particolar modo per le problematiche emerse nelle ultime ore a seguito del censimento pubblico promosso dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Come segnalato da Il Corriere, infatti, all'interno della lista compaiono delle indicazioni imprecise se non quando fantasiose, per cui scorrendo nell'elenco risultano non solo 21 Comuni identificati con la sigla "N.D.", ma è possibile trovare anche le denominazioni "Telelaser", "Velomatic", "Trucam" e "Cmpsp000", termini che si riferiscono in modo generico a strumenti e dispositivi di controllo della velocità. Ovviamente non si tratta di nomi reali, dal momento che non potranno mai risultare da nessun cartello né tantomeno dalle varie app di indicazioni stradali a cui ci si può appoggiare per orientarsi, ma di una serie di errori che rischiano di provocare la tanto temuta pioggia di ricorsi contro le multe per eccesso di velocità rilevate dai devices.