Ha superato i test in un ambiente operativo altamente realistico, all’interno dello stabilimento triestino di Wärtsilä, il sistema di accumulo energetico, denominato progetto V-Access, composto dai magneti superconduttivi Smes (Superconducting magnetic energy storage), prodotti dalla ligure Asg (famiglia Malacalza), e dai supercondensatori dell’estone Skeleton. La combinazione di queste due tecnologie, a supporto delle batterie, in particolare di quelle delle navi, consente, affermano i tecnici che hanno portato a termine la verifica, una forte innovazione, sia quanto a prestazioni sia per affidabilità, per l’accumulo di energia e il rilascio di forti impulsi energetici.

Destinato a migliorare, in primis, l’elettrificazione delle navi, fungendo da supporto alle batterie che, usufruendone, potranno avere anche maggiore durata, il sistema è stato testato presso l’Etef (Electric test facility), dimostratore tecnologico per applicazioni di sistemi elettrici per l’energia in ambito marino, realizzato dal partenariato di Università di Trieste, Wärtsilä e Fincantieri, nell’ambito dei programmi di ricerca scientifica e tecnologica nazionali del segretariato generale della Difesa. Il progetto è stato finanziato dall’Ue con 5 milioni di euro.