Un sistema di accumulo che sfrutta la profondità del mare e la gravità: è quello che ha messo a punto la start up italiana Sizable Energy. La sua tecnologia brevettata permette di costruire uno stoccaggio di energia che pompa, in un ciclo chiuso, salamoia marina satura (più densa dell’acqua di mare) da un serbatoio inferiore ancorato sul fondale fino a un serbatoio galleggiante in superficie e poi la fa scendere per gravità all’interno di un tubo attraverso turbine generando elettricità quando serve. Si tratta di un pompaggio - con principi di funzionamento come quelli idroelettrici delle nostre Alpi - ma in mare aperto, quindi offshore.
Il finanziamento
Sizable Energy ha appena chiuso un round da 8 milioni di finanziamento guidato dal fondo americano Playground Global, con la partecipazione di Exa Ventures, Verve Ventures, Satgana, Eden/Iag e Unruly Capital, che aveva guidato il round precedente. Obiettivo: accelerare il percorso verso la commercializzazione del suo sitema di accumulo.
I test
test condotti a settembre nel centro di ricerca del Maritime Research Institute Netherlands (Marin) in Olanda hanno confermato che il sistema di pompaggio offshore è in grado di operare in modo affidabile anche in condizioni di mare severe. Sizable Energy ha anche avviato le attività preliminari per la sua prossima prova in mare, al largo della costa di Reggio Calabria, in collaborazione con il laboratorio Noel (Natural Ocean Engineering Laboratory dell’università della città). Questo progetto convaliderà tutti i componenti chiave galleggianti, dimostrando il processo di assemblaggio e installazione e preparando il terreno per un impianto dimostrativo da diversi MWh nel Mar Mediterraneo, al largo delle coste italiane.






