"Non è chiaro alla Bce quale sia la concreta finalità della proposta di disposizione.
Per questo motivo, e in assenza di spiegazioni in merito alla finalità della proposta di disposizione, le Autorità italiane sono invitate a riconsiderare la proposta di disposizione, anche al fine di preservare l'esercizio indipendente dei compiti fondamentali connessi al Sebc della Banca d'Italia ai sensi del Trattato".
E' quanto afferma la Bce in un parere inviato al Mef nella serata di ieri, 2 dicembre, sull'emendamento alla manovra presentato da FdI sulle riserve auree di Bankitalia. Il parere, anticipato dal Corriere della Sera, è pubblicato sul sito della Banca centrale europea.
"Aspettiamo un'ulteriore riformulazione del Mef", ha detto il relatore alla manovra, Guido Liris, a chi gli chiedeva di commentare il parere della Bce sull'emendamento sull'oro di Bankitalia.
"Sorprende l'allarmismo nato intorno all'emendamento presentato da Fratelli d'Italia in Senato alla legge di Bilancio, che ribadisce un principio normale e cioè che le riserve auree sono di proprietà del popolo italiano. Qualcuno, infatti, in relazione a questa misura intravede l'eventualità che sia messa in discussione l'indipendenza della Banca d'Italia o addirittura un'improbabile violazione dei trattati europei. L'emendamento di FdI è chiaro, non mette in alcun modo in discussione l'autonomia della Banca d'Italia". Lo dichiara il deputato di Fratelli d'Italia, Francesco Filini, responsabile nazionale del programma.














