«Non è una questione banale, perché l’Italia è il terzo detentore di oro tra le banche centrali, quindi è una componente chiave delle riserve italiane». «Il trattato afferma molto chiaramente che la detenzione e la gestione delle riserve appartengono alla banca centrale nazionale di ciascuno Stato membro, e la Banca d’Italia non è diversa da qualsiasi altra banca centrale nazionale o da qualsiasi altro Stato membro. Quindi la Banca d’Italia ha il dovere di detenere e gestire tali riserve». Lo ha detto la presidente Bce Christine Lagarde interpellata dall’eurodeputato Tridico sull’emendamento sulle riserve auree di Bankitalia.
Rischi per l’economia globale
«Ci aspettiamo che l’inflazione si mantenga intorno al nostro obiettivo del 2% nei prossimi mesi. I rischi per le prospettive economiche continuano a essere in un senso e nell’altro (peggioramento/miglioramento), mentre l’incertezza rimane più elevata del solito a causa della volatilità delle politiche commerciali globali». Lo ha indicato all’Europarlamento la presidente della Bce Christine Lagarde. Più precisamente, Lagarde ha aggiunto che «i rischi per le prospettive sono diventati più bilanciati grazie all’accordo commerciale Ue-Usa raggiunto durante l’estate, al cessate il fuoco in Medio Oriente e ai progressi nei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina. Allo stesso tempo, le prospettive rimangono incerte, a causa di un contesto commerciale globale ancora volatile, di un potenziale deterioramento del sentiment sui mercati finanziari e delle tensioni geopolitiche».












