"Non è chiaro alla Bce quale sia la concreta finalità della proposta di disposizione.

Per questo motivo, e in assenza di spiegazioni in merito alla finalità della proposta di disposizione, le Autorità italiane sono invitate a riconsiderare la proposta di disposizione, anche al fine di preservare l'esercizio indipendente dei compiti fondamentali connessi al Sebc della Banca d'Italia ai sensi del Trattato".

E' quanto afferma la Bce in un parere inviato al Mef nella serata di ieri, 2 dicembre, sull'emendamento alla manovra presentato da FdI sulle riserve auree di Bankitalia. Il parere, anticipato dal Corriere della Sera, è pubblicato sul sito della Banca centrale europea.

Nelle considerazioni firmate da Christine Lagarde, la Bce specifica di aver ricevuto due richieste di parere da parte del Mef, una il 28 novembre e l'altra il primo dicembre.

Il parere, specifica la Banca centrale, riguarda la proposta di modifica della manovra che "prevede che l'articolo 4, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988, n. 148 in materia di gestione delle riserve debba essere interpretato nel senso che le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d'Italia appartengano al Popolo italiano".