Un profumo sottile riempie l’aria “fina” e cristallina nelle vie del centro storico dell’Aquila. Acuto, persistente, impossibile sbagliarsi: è il tartufo – sia bianco sia nero – una delle eccellenze del territorio abruzzese. Noto in tutto il mondo per la qualità e la tipicità. Insieme al fungo ipogeo, c’è un colore, oltre che un odore, super riconoscibile che aleggia per le strade della città, fra banchi, tendoni e botteghe del gusto che si alternano alle chiede e ai palazzi nobiliari: è lo zafferano aquilano, l’oro giallo, versatile, prezioso, altro vero principe della cucina abruzzese. Prodotto caratteristico tutelato dalla Dop, che proprio quest’anno ha compiuto venti anni.

Lo Zafferano dell’Aquila Dop compie 20 anni: volano per il territorio, in cucina dai drink ai dolci

Specialità che, unite a farine, legumi, birre artigianali e ovviamente vini del Consorzio di tutela regionale, sono stati al centro di quattro giorni di festa, nell’ambito della quarta edizione della Fiera dei tartufi d'Abruzzo. Un festival che sta portando frutti importanti alla città e alla regione, i cui prodotti saranno protagonisti di altri eventi del settore, a partire da Tuttofood, a maggio a Milano. Dopo un fitto programma di incontri b2b, che si sono svolti a L’Aquila in occasione della fiera, accordi internazionali sono già stati avviati con i mercati polacco e lituano per un'ampia gamma dell'agrifood abruzzese a chilometro zero di una decina di aziende.