Gli ultimi giapponesi. Pardon, bolognesi. Tutti ci ripensano, compreso l’ex sindaco Virginio Merola, anche lui dem, ma loro no: i consiglieri di Bologna, Comune rosso che di più non si può, hanno confermato la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, conferita il 6 ottobre –vigilia del secondo anniversario della strage islamista – anche se la cerimonia non c’è mai stata tanto era l’imbarazzo: pochi giorni prima la relatrice dell’Onu per i territori palestinesi aveva rimbrottato il sindaco di Reggio Emilia reo di aver ricordato gli ostaggi israeliani. Sabato scorso, dopo l’assalto pro-Pal alla Stampa, l’Albanese se n’è uscita dicendo che è stato «un monito» ai giornalisti «per tornare a fare il proprio lavoro»; i Comuni che già stavano facendo dietrofront sul conferimento di altre cittadinanze alla relatrice sono indietreggiati ulteriormente; alcuni parlamentari di sinistra hanno preso le distanze; il capogruppo leghista a Bologna, Matteo Di Benedetto, ha chiesto che l’onorificenza venisse ritirata ma i colleghi del Pd e delle altre liste progressiste hanno detto “no”, senza assumersene nemmeno la responsabilità. Tecnicamente, infatti, hanno rifiutato “la trattazione immediata degli ordini del giorno per la revoca della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese”, rinviando la decisione a data da destinarsi.
Francesca Albanese, Firenze si vergogna di lei: rinnegata | Libero Quotidiano.it
Gli ultimi giapponesi. Pardon, bolognesi. Tutti ci ripensano, compreso l’ex sindaco Virginio Merola, anche lui dem, ma loro no: i c...














