PORDENONE - Già nove ospiti della Rsa di Roveredo in Piano sono stati trasferiti in altre strutture, in vista della chiusura del centro di via Carducci, fissata per il 31 dicembre. E i familiari sono infuriati, anche quelli di chi attualmente è ancora accolto nella sede, ma sa che nel giro di pochi giorni verrà a sua volta spostato. «I parenti sono non agguerriti, di più - spiega l'operatrice socio-sanitaria Stefania Tramontina -, tant'è che alcuni di loro hanno pensato di indirizzarsi direttamente alla dirigenza sanitaria». Sono giornate difficili per gli anziani, che «si sono visti saltare, ad esempio, le sedute di fisioterapia», come spiegano Tramontina e la dirigente Cisl Fp Fvg Aurora Pallaveshi. Questo perché anche per i professionisti che operano nella Rsa è tempo di trasferimenti, e una fisioterapista è già stata spostata a Sacile.

Da mercoledì a venerdì sono stati portati via tre ospiti al giorno. «Sono cominciati i "tour" - dichiara amareggiata l'oss Tramontina -, quasi come se i nostri pazienti fossero merce». Vengono trasportati in altre strutture come Casa Serena, a Pordenone, la Rsa di Sacile e il policlinico. I viaggi sono stati sospesi ieri e oggi, per il fine settimana, ma riprenderanno presto: «Stanno svuotando - è stata la percezione di Pallaveshi già giovedì - la struttura di fretta e furia». E, vista la chiusura imminente, nessun nuovo ospite viene accolto, come aveva confermato anche il sindaco di Roveredo Paolo Nadal. Il clima è molto teso: «Ci si vede la mattina - riporta Tramontina - e non si sa che situazione si trova la sera, cosa aspettarsi dalla giornata». «C'è molta preoccupazione da parte di tutti» conferma la sindacalista Cisl.