PORDENONE - La Rsa di Roveredo in Piano ha ormai i giorni contati e «stanno svuotando la struttura di fretta e furia», come riporta la dirigente Cisl Fp Fvg Aurora Pallaveshi. Sono cominciati i primi trasferimenti in altre sedi sia degli ospiti che dei lavoratori che operano nel centro di via Carducci.

Ieri si è tenuta un’assemblea tra i lavoratori della cooperativa Kcs e i sindacati. «È stato dichiarato un esubero di personale - fa sapere Pallaveshi -: prevalentemente oss (operatori socio sanitari) e servizio di pulizie, oltre alla ricollocazione del coordinatore infermieristico, di infermieri, fisioterapisti e di una amministrativa». La sindacalista parla di «proposte veramente ridicole per le dipendenti del servizio di pulizie (una) e per quattro oss in una struttura di Majano con orario ridotto. Con i costi aumentati della vita - evidenzia -, tra benzina e spese varie». «Una fisioterapista - è un altro esempio - è già stata spostata a Sacile, e una sua paziente si è lamentata perché non ha potuto fare la sua seduta di terapia». Il quadro, dunque, non appare confortante. «Abbiamo raccolto solo la disperazione dei lavoratori - sottolinea la sindacalista -, preoccupati per il loro destino lavorativo e la paga di dicembre, e privi di ore accumulate o ferie da poter smaltire. La struttura verrà lasciata il 15 dicembre. E intanto sono già partiti i trasferimenti degli ospiti; vengono portati via in tre o quattro al giorno a Sacile, al policlino». Proprio da metà dicembre, come conferma il sindaco Paolo Nadal, «non ci saranno più ingressi nella Rsa, in vista della chiusura del 31».