Genova, 1 dic. (askanews) – A Genova nuova giornata di proteste dei lavoratori dello stabilimento ex Ilva di Cornigliano che dalle prime ore della mattina hanno allestito un presidio permanente in piazza Savio, snodo fondamentale per la viabilità nel ponente cittadino, bloccando il traffico con i mezzi da lavoro.
I lavoratori, che protestano contro il “ciclo corto” e il possibile fermo degli impianti del Nord e chiedono l’arrivo nello stabilimento genovese di 200 mila tonnellate di zincato da lavorare, hanno montato alcuni gazebo nella piazza ed incendiato dei bancali di legno per scaldarsi, viste le basse temperature e le forti raffiche di tramontana che stanno sferzando il capoluogo ligure. In piazza Savio sono comparsi anche diversi striscioni indirizzati soprattutto al governo, tra cui “Urso bugiardo patentato”, “Meloni batti un colpo” e “Non vi faremo chiudere Ilva Genova”.
A far scattare le nuove proteste, dopo l’occupazione della fabbrica e i blocchi stradali delle settimane scorse che avevano paralizzato il traffico in città e sul nodo autostradale di Genova, l’esito negativo, secondo i sindacati, dell’incontro di venerdì scorso al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.















