È il giorno dello sciopero generale dei metalmeccanici, la mossa tentata dai sindacati (quasi) uniti per alzare il tiro della protesta e chiedere la retromarcia al governo sul piano di ridimensionamento dell'ex Ilva.
Mentre a Taranto questa mattina sono stati tolti i blocchi e lo sciopero è sospeso, a Genova, al quarto giorno di stato di agitazione, i lavoratori dello stabilimento di Cornigliano sono in corteo e sono arrivati in centro città, portando gli striscioni e quattro mezzi di fabbrica, la Prefettura è blindata dai mezzi della polizia fin dalle otto del mattino. In manifestazione secondo la Digos sono 4mila lavoratori, secondo i sindacati oltre 5mila. Arrivati davanti alla Prefettura si sono trovati la strada sbarrati dalle grate issate dalla polizia e hanno iniziato a sbattere gli elmetti gialli antinfortunistici contro le barriere. Poi hanno agganciato cavi alle grate e con i mezzi le hanno tirate via, mentre dalla polizia volavano lacrimogeni. "Ci dovetre arrestare tutti": così Armando Palombo (Fiom) con un megafono alle forze di polizia che stanno impedendo ai metalmeccanici l'accesso alla piazza della Prefettura. "Noi vogliamo solo lavorare", ha detto mentre è partito il coro "lavoro, lavoro" e insulti all'indirizzo del ministro Urso .












