GENOVA. La tensione che da giorni animava sotterranea la mobilitazione per l’ex Ilva di Cornigliano, a Genova, è esplosa questa mattina durante il corteo e lo sciopero dei metalmeccanici dalla fabbrica fino alla prefettura. Qui circa 2000 operai hanno cercato di sfondare lo sbarramento allestito dalla polizia per difendere il palazzo del governo.

Genova, corteo ex Ilva: alta tensione davanti alla Prefettura, lacrimogeni dalla polizia

Corteo verso la stazione ferroviaria di Brignole

Inizialmente le tute blu si sono scagliati contro gli alari con pugni e caschetti da lavoro, poi - dopo che la polizia ha avviato un fitto lancio di lacrimogeni - un “dito”, sorta di imponente muletto industriale utilizzato per spostare ralle di acciaio, ha divelto la cancellata. Nel frattempo lancio di oggetti, copertoni, bombolette, petardi. «Ci dovete arrestare tutti, noi vogliamo lavorare!» ha urlato Armando Palombo, Rsu ex Ilva Fiom, leader della vertenza sindacale spingendo poi i manifestanti a dirigersi verso la vicina stazione ferroviaria di Brignole, per occupare i binari.

La sindaca Silvia Salis