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1 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 7:40
di Tobia Davico
Dopo l’assassinio dell’attivista Maga Charlie Kirk, si sono spese tante parole per celebrarlo o per condannarlo. I Repubblicani hanno immediatamente santificato Kirk come martire della libertà di parola, mentre parte del mondo Dem gli rinfacciava di aver causato da sé la propria tragica fine, avendo promosso per anni posizioni reazionarie e divisive. Il discorso mainstream – anche in Italia – non è mai andato al di là di questo livello molto superficiale di analisi. La verità è che, se analizzato a fondo, il caso Kirk offre una chiave di lettura per comprendere una spaccatura molto profonda e significativa in atto nel mondo Maga.






