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1 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:05

“Se da un lato non mancano figure ecclesiastiche che hanno ceduto alla paura o al compromesso, dall’altro ci sono sacerdoti che, vivendo il Vangelo fino in fondo, hanno interferito con gli affari e le logiche di potere delle mafie, pagando talvolta con la vita la loro fedeltà alla giustizia”. A parlare è don Marcello Cozzi, sacerdote lucano che, impegnato da sempre nella difesa dei più fragili e nella denuncia

delle ingiustizie, ha fatto della sua missione un cammino dentro le zone d’ombra della società. Nel suo libro Non interferite. Il sangue dei preti sull’altare delle mafie (Edizioni San Paolo) racchiude le storie di sacerdoti che non hanno avuto paura della criminalità organizzata, invitando tutti a non restare indifferenti dinanzi al male che cerca di infiltrarsi nei luoghi della fede e della vita civile.