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12 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 11:08

Cautela nell’uso dei social, farsi aiutare da esperti, lavorare ogni giorno per la pace intesa come “sfida per tutti“. Poi il messaggio, netto, sulla piaga degli abusi nella chiesa, che “non possono essere messi in un cassetto, vanno affrontati, con senso di misericordia e vera giustizia, verso le vittime e verso gli accusati”. Sono le parole di Papa Leone ai nuovi vescovi, pronunciate nel discorso a porte chiuse di ieri e del quale la sala stampa vaticana ha diffuso oggi degli stralci. Un messaggio, quello di Prevost, che arriva nei giorni dell’ennesimo scandalo che ha coinvolto un alto prelato, nella fattispecie il vescovo di Bolzano, che aveva nominato per un incarico in Alta Pusteria un sacerdote prescritto per violenza sessuale su minore (nomina poi revocata grazie alle proteste dei fedeli). Secondo il successore di Bergoglio, quindi, il problema non può e non deve essere tenuto segreto, bensì trattato come merita. Meno netto, invece, il riferimento a “vittime e accusati”, che nel messaggio del Papa sembrano esser messi sullo stesso piano. Prevost, inoltre, ha anche chiesto ai nuovi vescovi cautela nell’uso dei social, parlando della necessità di essere prudenti nell’uso delle reti sociali, dove il rischio è che “ognuno si senta autorizzato a dire quello che vuole, anche cose false” e ha aggiunto che “ci sono momenti in cui raggiungere la verità è doloroso”, ma necessario. In tal senso è utile lasciarsi aiutare da professionisti nella comunicazione, persone preparate in questo senso, sintetizzando così il suo pensiero a riguardo: “Calma, una buona testa, e l’aiuto di un professionista“.