ll progetto voluto da Miuccia Prada arriva per la prima volta in Cina. Scrittrici, attrici e musiciste si sono ritrovate per discutere di grandi classici, ma anche di famiglia, relazioni e sfide urbane

dalla nostra inviata Silvia Schirinzi

Nella Cina contemporanea i legami tra consanguinei sono ancora centrali. Le emozioni familiari e la gestione delle relazioni restano elementi profondamente radicati. Le descrizioni che ne fa Eileen Chang (il nome cinese è Zhang Ailing, ndr) risultano perciò vicine a generazioni di lettori, inclusi quelli più giovani». Così Zhang Pingjin, docente del Dipartimento di letteratura cinese alla Tongji University di Shanghai, descrive il successo della scrittrice, saggista e sceneggiatrice, protagonista di uno degli incontri del club letterario promosso da Miu Miu lo scorso 21 novembre nella metropoli, e di cui lei ha curato il programma.

Il marchio è sempre stato per Miuccia Prada un modo per esplorare abitudini, interessi ed enigmi delle donne contemporanee, allargando la sua moda alla cultura, all’arte e al cinema. Esempi di questo impegno sono i corti cinematografici Women’s Tales, i set delle sfilate commissionati a diversi artisti, la partecipazione ad Art Basel Paris. A tutto ciò si aggiunge la letteratura, con il lancio del Literary Club al Salone del Mobile di Milano del 2024.