A portare «gli occhi del mondo sulla città», come da espressione neanche troppo forzata dell’organizzazione dei sindacati di base, è finita per forza di cose la lunga lista di nomi noti che oggi sarà in piazza a Genova per lo sciopero generale indetto da Usb: l’attivista Greta Thunberg e la relatrice Onu nei territori palestinesi occupati Francesca Albanese, l’ex ministro greco Yanis Varoufakis e gli artisti Moni Ovadia, Sabina Guzzanti e Vinicio Capossela.
La piattaforma di giornata, però, nel venerdì in cui sciopereranno dai trasporti alla scuola e i servizi fino ai giornalisti, è ampia, amplissima. E la sfida, più che sul terreno di una visibilità dell’iniziativa che pare già assicurata, sarà soprattutto tenere insieme i tanti fronti di lotta: la protesta contro le scelte della finanziaria del governo Meloni e il riarmo, la questione palestinese e «tutto quello che si è scelto di definanziare in questo Paese, dalla sanità alle tutele lavorative».
Sciopero 28 novembre, Genova si prepara alla piazza: da Greta a Varoufakis, cortei di terra e mare
di Matteo Macor
Con due movimenti di piazza in programma, uno in centro dalle 8,30 dalla stazione Brignole (il percorso passerà per via XX Settembre e piazza Corvetto, e terminerà ai varchi portuali di San Benigno), l’altro “di mare” (in zona Darsena), la città già ieri si è preparata alla mattinata di mobilitazione. Fermi i trasporti comunali e provinciali, la Prefettura ha disposto la precettazione per le urgenze e i servizi essenziali del personale dell’ospedale San Martino.









