Il diabete di tipo 1 è considerato a tutti gli effetti una pandemia silenziosa. In Italia si calcola che oltre 300mila persone vivono con questa patologia, da non confondere con il diabete di tipo 2. Il diabete di tipo 1, che colpisce prevalentemente bambini e giovani adulti, infatti è una malattia autoimmune, che non dipende dagli stili di vita e dall’alimentazione, che comporta la distruzione delle cellule del pancreas che producono insulina con la conseguente carenza assoluta dell’ormone che regola i livelli di glucosio nel sangue. Diabete

I dati, nel giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale del Diabete, raccontano una realtà complessa e articolata. I risultati del progetto D1CeScreen, coordinato dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, sono la cartina tornasole della situazione italiana. Nelle quattro regioni pilota (Lombardia, Campania, Marche, Sardegna) la positività al test di screening preventivo del diabete di tipo 1 è stata pari allo 0,97%, La diffusione del diabete di tipo 1, stando a questo studio e in attesa che parta l’analisi su scala nazionale a fine 2025, è pari allo 0.3% Lo screening per una delle due malattie croniche più diffuse nell’età pediatrica, insieme alla celiachia, ha riguardato 5.363 bambini, raggiunti grazie alla collaborazione di 429 pediatri di libera scelta.