PADOVA - Il diabete è in continuo aumento e i nuovi casi di quello di tipo 1, sia negli adulti che nei bambini, in 10 anni sono quasi raddoppiati. Tra le cause scatenanti i fattori genetici, l'obesità, ma anche altro perché paradossalmente un ambiente troppo pulito crea alterazioni, scatenando patologie autoimmuni.

Ma ci sono anche risposte che la sanità padovana mette a disposizione: nuove tecnologie, come i i sensori sulla pelle che misurano la glicemia, e una sorta di "pancreas artificiale", cioè un diffusore che in caso di valori anomali inietta l'insulina. Infine "condivisione" è la parola chiave del percorso di cura.

Domani, infatti, si celebra la Giornata mondiale del diabete, che quest'anno avrà come focus "benessere e posto di lavoro" e quindi ieri nell'azienda Ospedale Università a delineare lo scenario sono stati il dg Giuseppe Dal Ben; Gian Paolo Fadini, direttore dell'Uoc Malattie del Metabolismo; Carlo Moretti, che guida la Uosd Diabetologia Pediatrica e Malattie Metaboliche dell'eta evolutiva, e Angelica Caramaschi, mamma di una bimba di 6 anni che da 3 convive con una forma inguaribile della patologia, la quale ha creato la pagina "L'arcobaleno di Sofia" in cui racconta le giornate della figlia, lanciando messaggi positivi.Durante l'incontro è stata presentata anche la piattaforma glucoacvademy.com con un curioso avatar dello stesso Moretti che risponde a quesiti sull'argomento.