"Il ddl Affido Roccella-Nordio, già approvato alla Camera e attualmente al vaglio in Commissione Giustizia al Senato - prosegue Terragni - si propone finalmente di colmare queste lacune introducendo registri nazionali e istituendo un Osservatorio sugli istituti di assistenza, comunità e famiglie affidatarie. Esso rafforza, in tal modo, il principio del superiore interesse del minore e il suo diritto a crescere in un contesto familiare, in conformità con la Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza". Ribaditi alcuni principi da considerare inderogabili: "Il prelevamento dei minori deve costituire una misura del tutto eccezionale e temporanea, applicabile unicamente quando l'incolumità del minore sia a rischio comprovato. Infliggere il trauma del collocamento in casa-famiglia, provvedimento che si configura come inflizione di una pena a un innocente, è giustificabile solo in casi estremi, quando la vita del bambino corra un pericolo effettivo e imminente. Unicamente in questi casi, inoltre, i tribunali dovrebbero disporre l'intervento delle forze dell'ordine - e solo in ausilio ai servizi sociali - per trasferire il minore in una casa-famiglia, ma la sua eventuale resistenza non può essere oggetto di coazione".
Famiglia nel bosco, Nordio: "L'allontanamento dalla famiglia misura estrema che può far danni"
"L'allontanamento di un minore è una misura estrema alla quale ricorrere dopo aver valutato attentamente le ripercussioni che un simil...















