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27 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 14:15
“Preoccupazioni” in merito al piano di pace proposto dagli Stati Uniti per possibili conflitti con “il diritto internazionale e la sicurezza dell’Europa e dell’Ucraina” e nessun futuro riconoscimento dei territori sotto il controllo russo. L’Unione europea ribadisce la propria contrarietà a una pace in Ucraina sulla base dei colloqui iniziati a Ginevra e ancora in corso tra le parti. E lo fa con l’ennesima risoluzione del Parlamento europeo, approvata a larghissima maggioranza (401 voti a favore, 70 contrari e 90 astenuti), che chiede una “pace giusta e duratura, che si fondi sul diritto internazionale e che rispetti pienamente l’integrità territoriale, l’indipendenza e la sovranità dell’Ucraina”.
Nel testo che ha ottenuto il via libera della Plenaria di Strasburgo si legge che “la Russia dimostra costantemente di non avere alcun interesse a conseguire la pace e continua ad attaccare i civili e le infrastrutture in Ucraina”. Per questo, la posizione assunta dall’amministrazione Trump, per i gruppi che rappresentano l’emiciclo, non è né efficace né rispettosa del diritto internazionale. E ribadiscono invece che “una strategia europea per la pace in Ucraina deve fondarsi sul diritto internazionale, rafforzare la sicurezza europea, preservare e ripristinare la sovranità e l’integrità territoriale ucraina ed essere accettabile per l’Ucraina e il suo popolo, nonché fungere da base per qualsiasi altro negoziato diplomatico. La pace non può essere raggiunta cedendo all’aggressore, bensì fornendo un sostegno risoluto e costante all’Ucraina e dissuadendo in maniera adeguata la Russia dal ripetere tale aggressione in futuro”.











