"Continuiamo a leggere su alcune testate giornalistiche che saremmo testardamente arroccati su posizioni intransigenti e rigide e che staremmo rifiutando il supporto di istituzioni e privati che mettono a nostra disposizione abitazione alternative.

Non è assolutamente vero.

Abbiamo la gioia di preservare il nostro spirito e la nostra filosofia di vita, ma non per questo vogliamo essere sordi alle sollecitazioni che vengono dall'esterno.

È falso quanto si dice in ordine ad un nostro rifiuto sull'aiuto offerto dal sindaco e da privati". Lo affermano Nathan e Catherine, i genitori della 'famiglia nel bosco', in una lettera alla stampa.

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