Roma, 27 nov. (askanews) – La Riforma fiscale del Terzo Settore cancella le Onlus, penalizzando così gli enti del Terzo Settore che aiutano gli anziani non autosufficienti, le persone con disabilità, i più fragili. È quanto denuncia Uneba sul proprio sito (www.uneba.org).
“È un periodo molto difficile per le Onlus – spiega Marco Petrillo, vicepresidente vicario di Uneba Lombardia e componente del Consiglio nazionale del Terzo Settore – con il 31 dicembre 2025 perderemo la qualifica di Onlus che portava a detassazione di avanzi di gestione se reinvestiti. E questo ha consentito di sviluppare sempre di più le prestazioni e i servizi. (…) Era un patto fiscale molto chiaro con lo Stato: (voi Onlus) non pagate imposte, ma servite i più bisognosi”.
Con la cancellazione delle Onlus, lo Stato cancella – aggiungono – questo patto. “La leva fiscale (cioè gli incentitivi fiscali dati alle Onlus del sociosanitario e dell’assistenza) ha consentito allo Stato di essere portatore (tramite le Onlius) di valori di solidarietà e di sussidiarietà. Questa verrà meno col 1° gennaio 2026”.
“Che cosa facciamo? Noi di Uneba non possiamo stare zitti e dobbiamo richiedere al Governo e agli organi legislativi il ripristino sotto altre forme della leva fiscale. Tutto a vantaggio delle persone con fragilità e delle persone bisognose”, conclude Petrillo.







