Gentile Elisabetta,

dopo anni di critiche ai ritardi dell’avvio della Riforma del Terzo settore ora si parte: e con il 2026 finiranno le Onlus e si avvia un processo virtuoso per le nuove imprese sociali, incentivate in modo significativo nella loro gestione. Diciamo che la vicenda è un po’ kafkiana e ancora non si capisce come si possa aver perso 8 anni in attesa di una non ancora compresa autorizzazione europea. Tant’è. Ora si avvia una fase di scelta per migliaia di Onlus che dovranno aderire al Registro del Terzo settore Runts adeguando lo statuto e impostando la loro gestione secondo le nuove regole, soprattutto fiscali. Il processo può risultare per alcuni anche costoso, ove si vedranno consulenti non sempre adeguati e ci si augura che sia il Ministro del Lavoro che l’Agenzia delle Entrate si spendano per aiutare e semplificare le nuove adesioni al Runts; ci si augura anche che le varie associazioni di categoria possano aiutare i vari enti. Il tempo è poco: considerata la scadenza del 31 dicembre prossimo e poi quella di marzo 2026, forse si dovrà valutare una eventuale proroga.