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Il Pg scagiona il leghista per il mancato sbarco a Palermo del 2019

Non ci sono prove. La Procura generale della Cassazione nel caso di Open Arms non ci sta a farsi tirare in ballo dalla Procura di Palermo, che con una cosiddetta revisio per saltum prevista dall’articolo 569 del Codice di procedura penale che in sostanza bypassa l’Appello, ha chiesto al Palazzaccio di condannare l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. Le anticipazioni delle 46 pagine della memoria che verrà discussa il prossimo 11 dicembre suonano come un epitaffio sulle speranze della Procura siciliana e della sinistra.

Nel 2019 - siamo ancora nel primo governo gialloverde di Giuseppe Conte - il leader leghista negò per giorni lo sbarco a Palermo della nave della Ong spagnola con a bordo 147 migranti soccorsi in mare. Il 20 dicembre dell’anno scorso il tribunale assolse Salvini con un’interpretazione giuridica delle norme sui «porti sicuri» che nel luglio scorso la Procura guidata da Maurizio de Lucia ha deciso di contestare.