Il tema della salute circolare è stato al centro del quarto incontro dell’edizione 2025 del Network DASP che aggrega i top manager della sanità e dove le aziende sanitarie pubbliche contribuiscono a rileggere i principali framework teorici, come quello sulla sostenibilità, attraverso la lente delle esperienze concrete maturate sul campo.
Il modello
Il modello della salute circolare, infatti, consente di reinterpretare e integrare le tre dimensioni della sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) offrendo un approccio sistemico e coerente con la missione delle aziende sanitarie. Una delle principali ragioni è quella di leggere in modo integrato le interdipendenze tra il comportamento dei singoli, l’operato delle aziende sanitarie e le scelte delle istituzioni e viceversa. Questo è un modello tipico delle aziende sanitarie pubbliche che offrono servizi ai singoli, partecipando a un sistema più ampio di istituzioni come le regioni e l’intero Ssn.
Inoltre, il tema della sostenibilità non è nuovo per le aziende sanitarie pubbliche. Già negli studi di Borgonovi (2005) sull’economia aziendale si sottolineava come la sostenibilità – già declinata in economica, sociale e ambientale – costituisse un fine implicito delle istituzioni che operano per il benessere collettivo.









