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Ultimo aggiornamento: 11:28
Dal voto campano emerge anche il dato della forza dei sindaci delle città popolose, che resiste a ogni ostacolo. Tre di loro entrano in Consiglio regionale con dei boom di preferenze. E nonostante una leggina regionale che li ha costretti a dimettersi con ampio anticipo. Studiata forse per mettere loro i bastoni tra le ruote.
Infatti l’ex sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno (39mila preferenze nel Pd, nella foto), l’ex sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto (19 mila preferenze in Casa Riformista) e l’ex sindaco di Casalnuovo Massimo Pelliccia (16mila preferenze in Forza Italia) entrano in consiglio regionale divisi tra maggioranza e opposizione, ma accomunati dall’aver dovuto lasciare i loro comuni in anticipo. Con percorsi diversi. Zinno e Buonajuto si sono dimessi – di qui lo scioglimento immediato dell’amministrazione – mentre Pelliccia è stato dichiarato decaduto con voto del consiglio comunale per un contenzioso: la Sapna, la società dei rifiuti, lo ha citato in giudizio chiedendogli 800 euro di risarcimento per i mancati pagamenti del conferimento. La sua giunta quindi prosegue per un altro anno con un primo cittadino facente funzioni. In ogni caso, le tre città torneranno al voto nella primavera 2026.















