(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Seduta positiva per Eni +1,73%
in scia all'upgrade di Moody's e Ubs, e all'accordo con compagnia argentina, Ypf, in Uruguay. Il titolo è in testa al FTSE MIB +0,38%
Gli analisti di Ubs hanno migliorato la raccomandazione a "Buy" da "Neutral" con un prezzo obiettivo a 18 euro (dai 15,5 euro precedenti) ritenendo che il gruppo energetico italiano abbia una divisione upstream leader nel settore e che la qualità degli investimenti sia tra le migliori. La performance azionaria di Eni nel 2025 «è stata una delle migliori» del settore energetico europeo, si legge nel report di Ubs, secondo cui, l’azienda «presenta uno dei profili di crescita più attraenti del settore, con un Cagr della produzione del 5% fino al 2028» e abbia «i piani di investimento di qualità più elevata, con un Irr sui nuovi investimenti superiore al 16%». «Ci aspettiamo che questo, insieme alla ristrutturazione del settore chimico, sostenga una forte ripresa dei rendimenti nel periodo di previsione». Anche Moody's ha alzato il rating di Eni (da Baa1 a A3), sulla scia della promozione del giudizio sull'Italia. L'outlook è passato da positivo a stabile.
La società ha anche firmato un accordo con la compagnia petrolifera statale argentina Ypf per acquisire una quota del 50% e il ruolo di operatore nel Blocco esplorativo Off-5, nell'offshore dell'Uruguay. L'accordo entrerà in vigore dopo l'approvazione delle autorità uruguaiane.








