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A Mirafiori la Fiat 500 Hybrid diventa il manifesto della nuova sfida di Elkann: ridare libertà ai guidatori e orgoglio all’industria italiana
Torino, ore 11:15. La luce taglia le vetrate della Palazzina di Mirafiori come un proiettore teatrale. Davanti, centinaia di volti. Dietro, quasi cento anni di storia automobilistica compressi in un’architettura razionalista che oggi rinasce, rimboccandosi le maniche e tornando a essere il centro pulsante di un’industria che è alla ricerca di una nuova direzione. Ed è qui che John Elkann, con la voce misurata e lo sguardo di chi sa bene cosa significhi pronunciare parole pesanti, mette sul tavolo la nuova carta di Stellantis: la Fiat 500 Hybrid.
Un’auto semplice, popolare, immediata e proprio per questo tremendamente strategica. Perché mentre Bruxelles accelera sull’elettrico, i clienti, dice Elkann, stanno mandando un messaggio opposto: “ridateci la libertà di scegliere”. Un concetto che, detto così, sembra quasi banale. E invece è la chiave di volta dell'intero discorso: “Non tutti sono disposti a farsi dire quale auto acquistare. Vogliono la scelta più conveniente per loro”. Un manifesto politico, prima che industriale.










