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Ultimi minuti pazzeschi nel gelo della Norvegia: il rigore all'87' su errore di Cabal sembra condannare i bianconeri ma l'ennesima magia di Yildiz regala al canadese il gol del 3-2 e la prima vittoria in Champions

Quando, durante il riscaldamento, una vera e propria tormenta di neve ha accolto la Juventus, molti tra gli eroici tifosi saliti fino nel nord della Norvegia si sono chiesti chi gliel’aveva fatto fare. Alla fine, nonostante un primo tempo al limite dell’inguardabile, l’undici di Luciano Spalletti riesce a ribaltare i rognosi norvegesi del Bodo/Glimt, nonostante il rigore all’87’ che rischiava di portare alla Juve l’ennesimo, inutile pareggio. Ad evitare le polemiche sulla “pareggite”, arriva il gol in pieno recupero di Jonathan David, che garantisce ai bianconeri la prima vittoria in Champions.

Dopo esser andata sotto al 27’ quando Holmberg approfitta di una disattenzione della difesa bianconera, l’inserimento di Kenan Yildiz cambia il volto della partita. Le azioni che consentono ad Openda e McKennie di ribaltare il risultato sono in gran parte frutto delle giocate del giovane talento turco, che sfiora più volte il 3-1 con azioni personali incontenibili. Alla fine risulta decisivo l’intervento sconsiderato di Cabal, che stende in area Auklend: se dal dischetto è implacabile Brunstad Fet, la Juve ha il merito di crederci fino alla fine. Decisivo in pieno recupero Jonathan David, che regala all’undici di Spalletti una vittoria fondamentale sia per la classifica che per il morale di un gruppo ancora fragile.