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Champions, si parte dall'1-3 dell'andata. Il Bodo per l'impresa, i nerazzurri per evitare la vergogna

Per il Bodo Glimt è l'appuntamento con la storia. Per l'Inter anche, per quanto per motivi opposti. L'eventuale eliminazione sconfinerebbe dalla cronaca per entrare tra le pagine nere del club nerazzurro. C'è chi ripensa all'alba del secolo e agli svedesi dell'Helsingborg, e fa gli scongiuri. Si parte dall'1-3 dell'andata. Chiaro che pesa, ma è chiaro che l'Inter è più forte del Bodo. Stavolta dovrà impedire all'avversario di essere più bravo. Si può fare e la serenità di uno scudetto virtualmente già conquistato può essere di grande aiuto. "Abbiamo passato una settimana di m dopo la Juventus e le polemiche e la sconfitta. Sono orgoglioso di quello che la squadra ha fatto a Lecce", ammette e sottolinea Chivu.

La difficoltà più grande non sembra tanto quella di segnare 3 gol ai vice campioni di Norvegia, che non hanno nella fase difensiva il loro punto di forza, quanto quella di evitare che nel frattempo ne facciano 1 anche loro, che in contropiede sanno essere molto pericolosi. "Sappiamo cosa ci attende", dice Kjetil Knutsen, tecnico del Bodo. "Ma il pressing non può durare tutta la partita, prima o poi ci saranno degli spazi e lì vedremo che cosa succede": il piano gara suona come minaccia. E del resto, nelle 4 trasferte del girone, il Bodo ha vinto una volta (Atletico Madrid), pareggiato 2 (Dortmund e Tottenham) e persa solo una (Galatasaray), in un curioso e ripetuto incrocio di percorso con le squadre italiane.