TREVISO - Il centrosinistra perde nella città di Treviso. Non è bastato il traino rappresentato dalla candidatura alla presidenza della Regione dell'ex sindaco Giovanni Manildo. Qui il Pd in altre occasioni era stato anche il primo partito. Ma queste elezioni regionali hanno restituito un quadro diverso. La Lega è andata oltre il 33,8%. E il Pd si è fermato al 17,8%. È vero che il Dem hanno superato Fratelli d'Italia, arrivati al 13,5%. Ma è una magra consolazione. Anche perché il risultato delude i meloniani più di galvanizzare i democratici. E in tutto ciò a gongolare è il Carroccio. «Avevamo l'ex sindaco candidato come governatore del Veneto. In città francamente mi aspettavo un risultato diverso - spiega Antonella Tocchetto, consigliere comunale e candidata alle regionali del Pd - il suo nome qui era ben conosciuto. Mi dispiace che la città non l'abbia premiato. Avrebbe potuto essere visto dai cittadini come "uno dei nostri". Mi dispiace che questo messaggio alla fine non sia passato». Ieri pomeriggio il centrosinistra aveva sperato che le cose potessero andare diversamente. All'inizio dello spoglio Manildo in città aveva superato Alberto Stefani, candidato governatore sostenuto dal centrodestra. Poi, però, le cose sono via via cambiate. Stefani è arrivato a superare il 51,3% anche nel capoluogo della Marca. Mentre qui Manildo si è fermato al 42,2%. Per dare una dimensione, l'ex sindaco di Treviso come candidato governatore ha preso di più nel comune di Venezia e in quello di Padova che non nel capoluogo della Marca. Insomma, il fattore campo (in questo caso largo) non ha giocato a favore.