BORGORICCO (PADOVA) - Entusiasmo alle stelle e accoglienza da star ieri sera al teatro Aldo Rossi per il neo presidente del Veneto. Gli amici di sempre hanno voluto organizzare un incontro frugale per salutare il "loro" Alberto Stefani in una giornata storica per Borgoricco e il territorio. Un ritorno a casa che ha visto la sala del pian terreno del centro culturale cittadino riempita da oltre 200 persone che hanno risposto ad un invito via sms lanciato appena mezz'ora prima dagli organizzatori. All'ingresso in teatro, verso le 21.30, è partita la prima ovazione per Stefani.

Tutti in piedi ad ascoltare il "verbo" del nuovo governatore del Veneto. In prima fila ad ascoltarlo l'emozionato sindaco di casa Gianluca Pedron, la giunta e i consiglieri al completo, tanti amministratori comunali dei paesi limitrofi, il "padrino" politico Flavio Frasson e soprattutto moltissimi giovani. Stefani è subito salito sul palco e ha preso in mano il microfono tra il tripudio dei suoi sostenitori. «È stata una campagna elettorale sentita e sofferta di quaranta giorni a tutta velocità ha serenamente raccontato come stesse parlando tra pochi intimi. Un risultato straordinario, soprattutto nel mio Comune, ottenuto senza liste civiche. Era mio dovere essere qui stasera con voi perché tutto è partito da qui. Non potrò mai dimenticare la mia comunità dove sono nato e cresciuto. Ebbene per legge dovrò dimettermi da consigliere comunale di Borgoricco ma vi accontenterete di avere il nuovo presidente della Regione ha scherzato Stefani suscitando un grande applauso . Io vorrei fare del Veneto una grande Borgoricco perché qui si sta bene e abbiamo fatto grandi cose, anche in controtendenza con il trend dei paesi limitrofi. Qui da noi si vive bene, la popolazione aumenta ed è contenta. In questa campagna elettorale ho fatto delle scelte ben precise: parlare poco, non fare polemiche e non cedere alle provocazioni. Mi sono comportato come fossi il sindaco di questa Regione».