dal nostro inviato
VERONA - Quante foto hanno fatto al non ancora proclamato nuovo presidente della Regione del Veneto nella sua prima uscita pubblica in Fiera a Verona a Job&orienta? Cento? Di più? E cosa resta di questo album? L’abbraccio con la vicepresidente uscente della Regione Elisa De Berti (mentre gli altri consiglieri scaligeri freschi di elezione - Stefano Valdegamberi, Filippo Rigo, Matteo Pressi - stavano a guardare)? La foto in carrozzina con gli atleti diversamente abili del rugby (sì, il presidente della Regione si è proprio seduto in carrozzina)? La visita negli stand dei sindacati (con l’esclamazione quasi stupita: «È la prima volta che un governatore viene a salutare noi della Cgil», mentre alla Cisl si complimentava per una iniziativa sull’immigrazione: «L’integrazione vera e seria è quella che dà una propettiva»)? L’incontro con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara (e ai più attenti non è sfuggita la spilletta con l’Alberto da Giussano: il ministro che la indossava, il governatore no)? Il presidente della Fiera, Federico Bricolo, che al termine della visita durata due ore individuava la scorciatoia per l’uscita e il neo governatore che ribatteva: «Ma no, passiamo dall’interno» (sottinteso: così saluto altri ragazzi)? O, più semplicemente, lo stupore dei giovani: «Guarda, è Stefani»? O, ancora, l’approccio del presidente, quel «ciao, Alberto»?







