BRUXELLES. Prima di passare l’esame del Parlamento italiano, la bozza della legge di bilancio ha superato il test della Commissione europea che la considera «conforme» alle raccomandazioni Ue. L’aumento della spesa, che è il parametro utilizzato con il nuovo Patto di Stabilità, è nei limiti fissati e di conseguenza la procedura per deficit eccessivo tecnicamente è «tenuta in sospeso». Il che significa che resta aperta e che continuano ad applicarsi le raccomandazioni già previste, ma non vengono prese ulteriori misure: come noto, in primavera verrà fatta una valutazione sui dati del 2025 a consuntivo ed è in quella occasione che la Commissione potrebbe proporne la chiusura, consentendo così al governo di attivare la clausola di salvaguardia per scorporare le spese militari dal calcolo del deficit.
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DAL NOSTRO CORRISPONDENTE MARCO BRESOLIN
Più in generale, la Commissione ha adottato oggi un’opinione sulle bozze di bilancio presentate da 17 Paesi: quelle di Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo e Slovenia sono «conformi» alle raccomandazioni al pari dell’Italia, mentre quelle di Croazia, Lituania e Slovenia «rischiano di non essere conformi» e per quelle di Malta e Paesi Bassi «c’è un rischio materiale di non conformità», pertanto tali Paesi sono invitati a prendere «le necessarie misure». La Commissione ha inoltre valutato gli sviluppi di bilancio nei restanti Stati membri: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Svezia, Polonia e Romania sono n linea, mentre Bulgaria, Ungheria e Spagna sono «a rischio».










