Il pacchetto d'autunno del Semestre europeo promuove l'Italia sul Documento programmatico di bilancio (Dpb) 2026, giudicato conforme ai requisiti Ue e coerente con il percorso di rientro dal deficit.

Da Roma arriva la soddisfazione del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, secondo cui questo "conferma che siamo sulla buona strada, percorsa con responsabilità e serietà".

"Sul debito il tracciato è già definito, al netto degli effetti negativi di cassa del Superbonus edilizio - ha sottolineato -. Per la crescita, che non ci soddisfa, noi faremo la nostra parte, ma serve un quadro internazionale che tenga conto dei profondi cambiamenti globali". Il via libera arriva in giorni chiave anche per la manovra 2025, attualmente in esame al Senato.

Mercoledì alle 15 è prevista una riunione dell'Ufficio di presidenza della commissione Bilancio allargato al governo - con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, i tre sottosegretari del Mef, i relatori e i tecnici del Tesoro - per fare il punto sugli emendamenti e sulle modifiche alla legge di bilancio.

Molto probabilmente, comunque, il nuovo vertice politico tra la presidente Meloni, i leader dei partiti del centrodestra e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti potrebbe tenersi giovedì prossimo. In settimana si chiude su banche e affitti brevi, ha assicurato il viceministro all'economia Maurizio Leo. Slittano, invece, sempre a domani alle 9 le comunicazioni della commissione sulle inammissibilità degli emendamenti presentati dai gruppi parlamentari.