L’Ue promuove la manovra economica italiana. Riunita a Strasburgo, la Commissione europea ha dato ieri le “pagelle” ai Paesi dell’Unione contenute nel pacchetto d’autunno della sorveglianza semestrale sulle finanze pubbliche. I giudizi di merito saranno diffusi solo nella tarda primavera, quando il bilancio sarà in vigore. Ma nel suo impianto complessivo il documento programmatico di bilancio (Dpb) 2026 dell’Italia è coerente con i dettami di Bruxelles e con il percorso di risanamento dei conti, afferma l’esecutivo Ue nel parere dedicato al nostro Paese. Ok anche per i Dpb di altri 11 Stati, tra cui Germania e Francia.

Tornando sulla legge di Bilancio italiana, secondo il giudizio della Commissione Roma rispetta i tetti di crescita della spesa netta (il parametro introdotto dal nuovo Patto di stabilità) fissati dall’Ue: quest’anno aumenterà dell’1,2% e nel prossimo dell’1,5%, in entrambi i casi inferiore sia ai valori massimi annuali consentiti (rispettivamente 1,3% e 1,6%) sia a quelli cumulati (è 0,5% a fronte di un possibile 0,9%).

«Il Dpb italiano è in linea con i requisiti del nuovo quadro finanziario e accogliamo con favore gli sforzi per portare il deficit sotto il 3% già quest’anno, così da uscire dalla procedura il prossimo», ha affermato il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis.