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Giorgetti: "Siamo sulla buona strada". Leo: "In settimana vertice risolutivo su banche e affitti"

L'Italia incassa un'altra luce verde sui suoi conti pubblici. Dopo Moody's, ora è la commissione europea a promuovere la manovra di bilancio con Roma a rientrare tra i dodici Paesi ad aver presentato un Documento programmatico di bilancio giudicato conforme. Pur rimanendo ancora in procedura per disavanzo eccessivo, si è messa nella posizione di uscire dalla procedura già il prossimo anno diversamente da altri Paesi importanti come la Francia. Ancor più curioso che un Paese frugale e ritenuto lungamente un faro per la disciplina dei suoi conti come l'Olanda sia finito dietro la lavagna tra i bocciati. Insieme a Malta, la Commissione ha calato la scure sul progetto di bilancio olandese bollandolo come a rischio di «inadempienza sostanziale» delle regole Ue in materia di conti pubblici. «Gli Stati membri sono pertanto invitati ad adottare le misure necessarie nell'ambito della procedura di bilancio nazionale per garantire che la politica fiscale nel 2026 sia in linea con la raccomandazione del Consiglio», ha affermato la Commissione. Un segno, se si vuole, di come il vento sia cambiato con l'Italia che si sta sempre più emancipando dall'odiosa etichetta di malato d'Europa.