(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Abn Amro in primo piano alla Borsa di Amsterdam, dopo avere annunciato il piano al 2028 che prevede il taglio di 5.200 posti di lavoro e la vendita di Alfam, la filiale di prestiti personali. Il titolo del gruppo bancario olandese è tra i migliori dello Stoxx Europe 600 e dall'inizio dell'anno la quotazione ha guadagnato quasi il 90%. In occasione del Capital Markets Day, Abn Amro ha presentato la sua «roadmap per una crescita redditizia e nuovi obiettivi finanziari per il 2028». La banca ha indicato che «sta semplificando la propria struttura organizzativa per diventare più efficiente ed efficace. Di conseguenza, la forza lavoro diminuirà di 5.200 posizioni a tempo pieno nette entro il 2028 rispetto al 2024». Circa la metà della riduzione avverrà per il ‘turnover’ del personale e nel 2025, ad oggi, è stata raggiunta una riduzione di oltre 1.000 posizioni, specifica un comunicato.

Il taglio riguarda oltre un quinto dell’organico della banca e interesserà tutte le divisioni, ha poi precisato la ceo Marguerite Bérard. «Le operazioni vengono semplificate, favorendo l'efficienza riducendo il numero di entità legali, ottimizzando e digitalizzando i processi end-to-end. La tecnologia è fondamentale, con la graduale eliminazione dei sistemi legacy, l'espansione dell'utilizzo delle API (Application Programming Interface, cioè i protocolli che consentono a diversi software e applicazioni di comunicare, scambiarsi dati e integrarsi tra loro, ndr) e l'integrazione dell'intelligenza artificiale», dettaglia la banca. Nell'ambito del piano al 2028, il gruppo punta a un Roe di almeno il 12%, prevede di distribuire fino al 100% del capitale generato ai propri azionisti tra il 2026 e il 2028, un cost/income sotto il 55%, ricavi superiori a 10 miliardi di euro e un coefficiente CET1 superiore al 13,75%. Il gruppo punta inoltre a ridurre le attività ponderate per il rischio nella divisione Corporate Banking di 10 miliardi di euro nei prossimi tre anni.